Ortodonzia

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L'Ortodonzia

Quando dobbiamo rivolgerci al medico dentista?

Per quanto riguarda al momento giusto, in realtà non esiste un momento sbagliato, appena compaiono dei dubbi è bene far controllare i propri figli. La prima visita deve apparire a i loro occhi una cosa normale, come andare a fare la spesa, deve rientrare nell’ordine di idee della quotidianità, i genitori dovranno cercare di  non trasmettere le loro paure ai propri figli. Quindi quanto prima si inizia a frequentare lo studio dentistico tanto più naturale diventerà per i nostri piccoli la presenza del medico dentista, e vivranno meglio  in futuro le sedute specialistiche, se ne dovessero avere bisogno.

 

Come dobbiamo comportarci se ci accorgiamo che i denti di nostro figlio non sono perfettamente dritti?

Per  sfatare i nostri dubbi l’unica persona in grado di poterci consigliare per il meglio è il nostro medico dentista meglio se persona di fiducia. Comunque quando le risposte ottenute da lui non ci dovessero convincere è sempre bene prendere un secondo parere da personale esperto e qualificato.

E’ bene sapere che non esiste un solo tipo di apparecchio per raddrizzare i denti. Esistono diversi tipi di trattamento ortodontico e sono tutti finalizzati ad avere “denti dritti”.

Normalmente spiego a i miei pazienti che esistono varie tipologie di ortodonzia, una detta intercettava che normalmente sfrutta le prime fasi di eruzione dentale per intercettare e correggere piccoli e medi difetti di posizione dei denti utilizzando piste, guide, rimuovendo blocchi funzionali ecc…  un secondo tipo di ortodonzia di tipo  ortopedica  finalizzata alla gestione della crescita ossea, una terza che si pone il fine di l’allineare i denti. All’interno di queste tre macro categorie esistono molteplici tecniche differenti per raggiungere il nostro fine.

 Un apparecchio, infatti, può raddrizzare un dente, oppure allargare il palato per permettere all’intera arcata dentale di avere spazio sufficiente per l’eruzione, chiudere eventuali fessure interdentali, regolare il posizionamento di mandibola e mascella, e molte altre funzionalità specifiche, ma tutto questo lo si può ottenere  ad esempio con apparecchi miofunzionali, cioè che seguono la regola generale che la funzione forma l’organo e quindi il loro scopo non è tanto quello prendere e spostare un dente, ma è quello di attivare e rafforzare una muscolatura oro-facciale specifica con il fine di creare un equilibrio statico, altri agiranno con forze specifiche e mirate, talvolta si rende necessario il posizionamento di microviti implantari, insomma un mondo.

È fondamentale, sapere  per quale motivo si ha bisogno di un apparecchio ortodontico, che problema bisogna  risolvere e qual è il trattamento più corretto per ottenere il nostro obiettivo.

Le linee guida odontoiatriche, comunemente accettate e condivise  per pianificare un trattamento ortodontico efficace, prende in considerazione:

  • età del soggetto;

  • familiarità;

  • caratteristiche del difetto su cui si vuole agire (ad esempio, malaocclusione);

  • stadio di sviluppo e potenzialità di crescita;

  • traumi passati;

  • eventuali implicazioni trasversali dell’intervento.

La combinazione tra questi elementi, il problema in essere e quello riferito, le potenziali conseguenze, sono tutte indicazioni raccolte che metteranno  il nostro medico dentista in condizione di poterci consigliare per il meglio.

A volte le aspettative dei pazienti non sono realistiche e in quei casi lo specialista può trovarsi a sconsigliare di intraprendere una strada che porterebbe a un certa disillusione.

Mettere l’aparecchio è  scelta primariamente estetica?

E’ sempre il medico dentista a stabilirlo. normalmente si fa riferimento allo IONT (Indice Necessità Trattamento Ortodontico)

Si tratta di un sistema di valutazione impiegato dai dentisti. Questo permette di stabilire un livello di gravità che va da 1 (nessuna necessità di trattamento ortodontico) a 5 (necessità di trattamento). La misurazione di questi fattori ci permette di valutare se il trattamento è necessario per preservare la salute del bambino.

  1. In alcuni casi quelli più gravi di livello 5, il solo trattamento ortodontico può non essere sufficiente? Ebbene sì esistono alcuni casi definiti chirurgici dove la sola ortodonzia non può essere risolutiva. in questi casi l’ortodonzista in collaborazione con il chirurgo maxillo facciale pianificheranno il trattamento d’elezione più idoneo.
  2. A che età è bene iniziare un trattamento ortodontico? E’ sempre sbagliato generalizzare in quanto esistono sempre le eccezioni, in linea di massima un trattamento ortodontico dovrebbe iniziare tra i 6 e i 7 anni.
  3. Mio figlio ha ancora i denti da latte è bene attendere la permuta? No. Non ha importanza il fatto che ci siano ancora i denti da latte, alcuni trattamenti sfruttano il treno della crescita e dello sviluppo del bambino e questo passa una sola volta nella vita, perderlo significa perdere alcune possibilità e ripiegare su altre.
  4. I denti da latte sono cariati e comunque andranno persi, tanto vale toglierli subito e lasciare spazio a i denti definitivi è corretto? Assolutamente NO. Non è corretto e rappresenta uno dei grandi falsi ideologici che nascono dal popolo contro il  quale dobbiamo lottare quotidianamente. Attenzione non è sbagliato in assoluto, come al solito esistono delle eccezioni in medicina.  Normalmente i denti da latte è bene curarli tempestivamente. Questo risulta  fondamentale come mantenitore di spazi e per facilitare la crescita dei denti definitivi nelle posizioni corrette.
Ortodonzia Invisibile con le mascherine trasparenti

Un fiore all’occhiello, capace di risolvere un difetto estetico, un problema non corretto durante l’infanzia, un trauma.

Questo tipo di dispositivo normalmente viene richiesto dagli adulti e sono molte le ragioni per le quali, anche da adulti potremmo avere bisogno di intervenire ortodonticamente. Il paziente adulto è spinto verso questo dispositivo principalmente perché si vergogna e non vuole alla sua età indossare placchette di metallo ed elastici colorati, quindi spinto dalla vergogna e da motivi estetici sceglie questo tipo di dispositivo. Un volta indossato e toccato con mano i benefici  lo richiedono per i propri figli, non più per l’estetica ma perché non è doloroso e non rovina i denti.

  • Pazienti : Bambini e Adulti
  • Treatment : Ortodonzia
  • Durata del trattamento : Può variare da alcuni mesi per i casi più semplici fino ad alcuni anni per i casi più complessi